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14. TURNO
 
04.12.2011
 
FC Chiasso
1 - 0
AC Bellinzona
 
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16. TURNO
 
19.02.2012, ORE 14:30
 
FC Locarno
-
FC Chiasso
 
15.12.2011 - DAVIDE LURATI, SIAMO A META DELL’OPERA!

Fine anno solitamente è un momento di bilancio, di riflessione sull’anno che sta passando. Al Chiasso il consuntivo non può essere che positivo, con una salvezza tranquilla e una prima parte di stagione entusiasmante 
Il 2011 ha portato anche un nuovo presidente, in carica da marzo. Il mondo del calcio ticinese l’ho scoperto come me lo immaginavo, costituito da quattro società principali, ognuna con il loro punto di vista, la loro tradizione e le tifoserie. Ho giocato a pallone da quando avevo 8 anni, da quando negli anni ’70 è stata aperta la scuola calcio del Chiasso, ho avuto come allenatori Osojnak  e Mimmo D’Occhio, che mi ha insegnato tanto quando ero piccolo e ancora oggi è un esempio per tutti. Ho continuato fino a 35 anni, non sono mai stato estraneo al mondo del calcio, la mia passione da sempre. Certamente da presidente è diverso, poter contribuire a prendere decisioni è arricchente per me e spero anche per la società. Poi il lavoro di una società si giudica sui risultati, e il Chiasso ha saputo rispettare le attese, così Davide Lurati parla dei suoi primi mesi nella stanza dei bottoni.
Ad inizio anno, il Chiasso si è presentato al girone di ritorno praticamente salvo. Psicologicamente e nella testa di tutti, giocatori, società e staff tecnico, la salvezza era già acquisita, per cui c’era stato un po’di normale rilassamento, quest’anno siamo solamente a metà dell’opera, non dobbiamo dimenticare che la linea della zona retrocessione è solamente a 7 punti, e sappiamo quanto sia facile perdere o vincere due partite di fila, per cui non temo cali. In questo campionato la salvezza si conquista su 30 partite e non su 15, nulla è deciso e dobbiamo riproporci con quella continuità che era venuta un po’a mancare la stagione scorsa in un gruppo forte. Il segreto, l’hanno ripetuto tutti, è il gruppo, e difatti il presidente con la gentilezza che lo contraddistingue declina qualche domanda sui singoli. Ciascuno si è messo in evidenza durante l’andata, io parlerei piuttosto del gruppo, la vera caratteristica del Chiasso negli ultimi tre anni, quella che ci fa raggiungere i risultati. Quando gli si chiede se si aspettava i rossoblu addirittura nei quartieri nobili della classifica, si definisce una persona ottimista, di conseguenza ero fiducioso, sapevo di poter contare sul gruppo unito che è praticamente assieme per il terzo anno con continuità, ero consapevole che fosse un compito impegnativo, però se qualcuno mi avesse detto che avremmo terminato l’andata a quarto posto, battendo fuori casa Aarau e San Gallo e con la miglior difesa del torneo, avrei replicato che stai esagerando! Parlare di ambizioni a questo punto diventa inevitabile, anche se Lurati è chiaro nel negare qualsiasi volo pindarico. La Super League non è nei progetti e neppure nelle nostre possibilità, dobbiamo concentrarci sull’ottenimento della salvezza il prima possibile, giocando il ritorno con gli occhi rivolti verso il basso, giornata dopo giornata, se poi a metà ritorno fosse possibile potremmo toglierci qualche soddisfazione in più, ma l’obiettivo rimane sempre la salvezza senza grilli per la testa. Con tutti gli scongiuri del caso, la società sta già gettando lo sguardo su quello che sarà il prossimo campionato a 10 squadre. Una società seria a dicembre lavora per luglio-agosto, è una fase delicata perché stiamo già allestendo la documentazione che ci servirà per la licenza da presentare a inizio marzo. all’interno ci dovrà essere anche il progetto dello stadio, sulla questione però ritengo che ci siano già state troppe polemiche e per cui non voglio aggiungere nulla.
Realismo e programmazione sono senza ombra di dubbio fra le parole chiave di una società che vuole però fortemente riconfermare i suoi gioielli, al centro di qualche spiffero di calcio mercato. Le voci nel calcio ci sono sempre state e sempre ci saranno, i nostri ragazzi sono intelligenti per non farsi condizionare. Sono come detto voci, noi ci stiamo concentrando sul girone di ritorno e la nostra volontà è di lasciare intatta la squadra, poi si vedrà. Mister Ponte aveva richiesto qualche rincalzo per una rosa non larghissima. Chiaro che durante la pausa tutte le squadre si rinforzeranno, noi dobbiamo tenere i costi sotto controllo e ci guardiamo in giro, senza fare voli pindarici per le spese.
Nell’agenda per gennaio dopo la ripresa c’è il ritiro invernale, fortemente voluto dalla squadra che si è prodigata in iniziative per raccogliere fondi. Saluto queste idee con piacere, e ringrazio tutti i tifosi che hanno contribuito a realizzarle. Inoltre vorrei sottolineare che sono fiero che parte di quanto raccolto è stato dato in beneficenza alla fondazione Diamante. I ragazzi andranno una settimana a fine gennaio in una zona calda in Spagna, avranno la possibilità di staccare dal mondo invernale dal punto di vista fisico, inteso come relativo alla condizione fisica  e come meteorologico, ed anche mentale, è certamente una buona cosa per caricare le pile in vista della partenza del campionato.
Per Lurati il momento più bello di un 2011 da incorniciare è la vittoria di San Gallo, il più difficile adesso, perché abbiamo gli stessi punti dello scorso anno, 26, ma 7 punti di margine sulla zona retrocessione, mentre dodici mesi fa ne avevamo 16-17. Un dato per rendere evidente quanto sia complicato questo pazzo torneo a sei relegazioni. Secondo il presidente, alla fine ad essere promosso sarà il San Gallo, mentre per lo spareggio vedo Lugano e Aarau un gradino sopra al Bellinzona. I bianconeri credo si riprenderanno, mentre per ciò che riguarda il Locarno da qualche anno porta avanti una scommessa con i giovani e ogni volta la vince, per cu tanto di cappello, hanno fatto un girone d’andata migliore dello scorso anno.
Sarà dura per tutti, ma quando il gioco si fa difficile i duri entrano in gioco. Il Chiasso e il suo presidente lo sono di certo, e allora che il 2012 regali le stesse soddisfazioni dell’anno che si sta chiudendo!

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