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29. TURNO
 
14.04.2014
 
FC Chiasso
4 - 1
FC Locarno
 
Classifiche
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30. TURNO
 
17.04.2014, ORE 19:45
 
Servette FC
-
FC Chiasso
 
03.04.2014 - MIRKO FACCHINETTI, IL DESTINO È NELLE NOSTRE MANI!

È il capocannoniere di questo inizio 2014, a certificare il suo ottimo periodo di forma. Tanto che in settimana all’allenamento del Chiasso si è visto il ct dell’Under 21 Pier Tami, vuoi vedere che… Mirko Facchinetti non nega che gli piacerebbe, eccome. Non so se possa essere venuto per me, certamente pensare che voglia visionare noi giovani ci riempie di orgoglio. Lo conosco, ma non ho avuto contatti per quanto riguarda la nazionale. Una mia convocazione sarebbe una cosa bellissima! Se arrivasse, sarebbe merito delle prestazioni che sta inanellando in rossoblu. Per lui, Zambrotta ha ritagliato un ruolo un po’diverso dal solito, nei due mediani con compiti anche di interdizione. In alcune partite, come per esempio quella di sabato, è più difficile, perché non avendo quasi mai noi la palla la rincorriamo per molti minuti e quando la recuperiamo non siamo più brillanti, mentre altre volte, avendo quattro giocatori offensivi davanti, è più facile giocare palla. Si devono fare bene le due fasi, si sa che quando gli attaccanti vanno su li dobbiamo seguire, mentre quando si è in difesa il nostro compito è ripiegare. Devo farlo sempre più spesso, ogni gara è una guerra in mezzo al campo. È un lavoro necessario, nonostante a me piaccia di più costruire il gioco, le mie caratteristiche sono quelle. Se si guarda il modulo, ci si rende conto che è lo stesso 4-2-3-1 bocciato dai più ai tempi di Ramella. Stessi numeri, ma squadra totalmente diversa, lo spiega anche Facchinetti. Con Ramella c’era meno movimento, non sapevamo bene che cosa fare quando avevamo palla ma ancora di meno quando non eravamo in possesso. Eravamo disorganizzati, anche se non so il motivo. Si pensava ad attaccare ed anche in allenamento si curava poco la fase difensiva, mentre adesso la proviamo molto di più.
Le statistiche del terzo girone parlano di un Chiasso che ha decisamente cambiato passo, totalizzando in 9 partite quasi gli stessi punti delle 18 precedenti: merito solo della bacchetta magica di Zambrotta? Ci ha dato un’identità di gioco, poi sono stati importanti gli innesti di Regazzoni e Guatelli, il quale anche se era parecchio che non giocava quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Conta anche il ruolo di Croci-Torti, fa un’ottima analisi della squadra avversaria e cI dà la carica prima delle partite. Il duo in panchina l’ha scelto come rigorista, e sinora i centri sono stati tre su tre. Mi hanno dato fiducia in questo senso, per ora è andata bene. Sul dischetto si hanno tanti pensieri, poi io cerco di tirare il più forte possibile. Per esempio col Locarno, dato che ci prepariamo tanto con i video, conoscendo il portiere ho cambiato angolo. Sono contento dei miei gol, spero di farne anche altri per aiutare la squadra a raggiungere la salvezza, magari anche su azione. Anche se in ogni caso chi segna è relativo, quel che conta è il risultato. Gli attaccanti ci provano ogni partita, devono farlo! Ovviamente non ne sono contenti, intanto è un buono che segnino i difensori. Un dato che va in contrasto a quelli postivi è il fatto di subire più reti in media rispetto ai primi due gironi. Non saprei dire come mai, penso sia perché proviamo a fare gol, mentre con Komornicki ci chiudevamo ed era un gioco prettamente difensivo, ora attacchiamo e creiamo tanto, per cui di conseguenza ci sono più spazi. Adesso cerchiamo di giocarci la partita.
Da Winterthur è arrivato un punto che soddisfa solo come risultato. È un punto pesante, non è facile portarne a casa da quel campo, però non abbiamo giocato nel migliore dei modi. Abbiamo subito il Winterthur, anche se non hanno avuto grandi occasioni . Come in altre circostanze, si è avuto qualche problema nei primi minuti. Siamo entrati male, non va bene ed è un aspetto da cambiare, con piccole disattenzioni che non possiamo permetterci. Il mister ci dice che dobbiamo avere un atteggiamento differente, una carica diversa. Prima di una partita è tutto tranquillo, comunque sono piccole cose che fanno la differenza. Per contro, concorda Mirko, si è dimostrato ancora una volta grande carattere. Ed ora il Vaduz. La prossima è la partita perfetta per noi, loro sono forti e arriveranno magari con un po’di presunzione, dovremo far capire che anche noi ci giochiamo punti importanti. Verranno rilassati? Lo spero, sarà però difficile, si giocano tanto e sanno di non fare una passeggiata. Hanno un buon margine ma non possono buttar via punti, basti pensare al Lugano di qualche anno fa. Finchè non c’è la certezza, ogni punto conta. È un vantaggio averli appena incontrati, perché conosciamo i loro punti forti e deboli. Sono molto bravi in avanti, con gli inserimenti delle ali e degli attaccanti, difetti ne hanno pochi ma potrebbero lasciare spazi per le ripartenze. Sarebbe bello andare in vantaggio noi. Decisiva col Locarno? Sicuramente quella del lunedì successivo sarà una partita importante dove portare a casa i tre punti, non guardiamo però in casa d’altri perché il destino è nelle nostre mani. A quel proposito, nulla da dire sul clamoroso risultato di Ginevra. È difficile che in situazioni come la nostra si guardino gli altri, certo che un 5-1 con due espulsi può far sorridere, non dobbiamo fare polemica perché può succedere che una squadra più debole possa vincere a casa del Servette. Non ci si può attaccare a queste cose, come anche al 2-2 di Lugano con i bianconeri che non hanno vinto con un uomo in più, è finita così e se facciamo più punti di Locarno e Wohlen ci salviamo noi. Punti per il Chiasso e, perché no, per inseguire il sogno U21 di Mirko Facchinetti.

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